RETINATURA
La "retinatura" può essere definita come un metodo che permette la riproduzione di "chiaroscuri differenziati e continui" (sfumature) tramite aree inchiostrate discontinue.
Per esempio:



tono continuo non retinato
50 % nero


tono discontinuo retinato
50 % nero

Una accurata riproduzione prevede che ci sia "parità di sensazione visiva tra densità integrata dell' area retinata e la densità del tono continuo".
% di inchiostro = % di area coperta dal retino
La retinatura è il metodo comunemente usato per la riproduzione multitonale nelle varie tecnologie di Stampa. Il retino detto "tradizionale" prevede la riproduzione del tono continuo tramite punti di dimensioni diverse posti tutti alla stessa distanza.
punti + grandi = tono + scuro

tecnologia
linee / cm
lpi
flessografia
20 - 48
50 - 120
tipografia da foglio
35 - 54
90 - 133
offset da bobina
40 - 60
100 - 150
offset da foglio
54 - 80
133 - 200

ANGOLI DI RETINO
Nella Stampa a più colori (inchiostri) ogni retino di ogni inchiostro deve essere opportunamente "angolato" rispetto agli altri per evitare fastidiosi problemi di interferenza ottica chiamati "marezzatura" o "moiré" caratterizzati dalla presenza di macchie dovute alla sovrapposizione non uniforme dei punti di retino sul fondo bianco.



effetto moirè (cian=10° - magenta=15°)


angoli corretti (secondo la retinatura tradizionale)

RETINO A MICROPUNTI
Il retino detto "stocastico" o "a micropunti" o "a modulazione di frequenza" prevede la riproduzione del tono continuo tramite punti di dimensioni uguali (la minima possibile) posti a distanze diverse.



tono continuo


retino tradizionale


retino stocastico

Il retino a micropunti permette di avere in stampa una definizione migliore (=maggior dettaglio) delle immagini fotografiche, ma (a causa delle dimensioni ridotte dei punti) comporta alcuni problemi nella fase di trasporto delle immagini sugli impianti di stampa.