L'
OCCHIO UMANO
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Il nostro organo visivo percepisce la luce
grazie alla retina, un sottile strato di cellule pigmentate che ricopre
circa i due terzi della superficie sferica interna dell' occhio; le cellule
fotosensibili hanno forma allungata, sono disposte in posizione verticale
rispetto alla superficie della retina e sono di due tipi diversi; coni e
bastoncelli. I coni sono i recettori dei colori e contengono una complessa
molecola organica, la iodopsina, particolarmente sensibile a determinate
lunghezze d'onda; i bastoncelli si occupano invece di distinguere anche
le più deboli variazioni di intensità luminosa, infatti usano
la rodopsina, un pigmento organico molto più sensibile alla luce
della iodopsina, soprattutto se la luce è di colore verde. Le sottili
fibre nervose che collegano queste cellule al nervo ottico corrono sulla
parte illuminata della retina e convergono verso il punto cieco, dove sitrova
la base del nervo ottico; tale punto ha questo nome in quanto è privo
di cellule fotosensibili. Un' altra area particolare della retina è
la fovea, una zona di circa due millimetri di diametro in cui è presente
una elevata concentrazione di coni e che ci permette di vedere con il massimo
dettaglio, molto più elevato rispetto al resto della retina. Ciò
è dovuto al fatto che nella fovea ogni cellula visiva è collegata
a una singola fibra nervosa, mentre nel resto dell' occhio le cellule sono
riunite in gruppi di circa 340 per fibra; in totale, l' occhio contiene
6 milioni di coni e 120 milioni di bastoncelli, mentre il nervo ottico possiede
circa 400.000 fibre. I due tipi di cellule sono distribuiti in maniera uniforme
su gran parte della retina, tranne nella fovea e nella zona periferica,
popolate, rispettivamente, solo da coni e solo da bastoncelli. |